progetto Gemini 2017

Giocare per imparare a costruire la pace. Torna anche per il 2017 il progetto Gemini, l'iniziativa del Comune di Como rivolta al mondo della scuola primaria e secondaria di primo grado che ha l'obiettivo di promuovere la cultura di pace attraverso il gioco, pensato come realtà privilegiata nella quale sperimentare le relazioni e la scoperta di sé  e dell'altro. Il progetto, giunto alla decima edizione, è nato su richiesta del Settore relazioni internazionali del comune di Como e del Csv al fine di promuovere e valorizzare le esperienze locali e internazionali che operano negli ambiti della cultura della pace e della solidarietà, facendo anche riferimento allattività di gemellaggio e di cooperazione internazionale attivate dal Comune. Como, infatti, in qualità  di Città  Messaggera  di pace, da molti anni ha attivato relazioni di gemellaggio con le città di Fulda (Germania), Tokamachi (Giappone), Nablus (Palestina) e Netanya (Israele) e si impegna a promuovere iniziative di conoscenza e di dialogo con le quali costruire convivenza e cittadinanza attiva. Il lontano che si avvicina e diventa quotidiano, conosciuto e quindi meno spaventoso: uno sguardo consapevole sul mondo verso la creazione di una umanità inclusiva, fatta di cittadini attivi e aperti al dialogo e alla solidarietà verso i più  deboli. Il progetto è realizzato in collaborazione con il Coordinamento Comasco per la Pace e ASPEm, e nel corso degli anni il suo valore è stato riconosciuto anche dall'Ufficio Scolastico Territoriale che ne è diventato partner egli stesso.  Un progetto di successo che in dieci anni ha coinvolto 185 classi delle scuole elementari  e 260 classi di scuole medie e che è  in continua evoluzione. Tra le novità di quest'anno "ECOmo around: percorso turismo sostenibile per lo sviluppo " che permetterà  ai ragazzi di fare tre incontri di approfondimento sul tema del viaggio tra sostenibilità e responsabilità; territorio tra riscoperta e conoscenza; progetto tra costruzione e comunicazione. Nel mese di aprile, inoltre, verrà lanciato un bando di concorso di idee che premierà la migliore presentazione di Como attraverso un percorso turistico fatto dai ragazzi e pensato per i ragazzi. Le scuole che parteciperanno a questa edizione di Gemini, poi, avranno a disposizione  gratuitamente la mostra fotografica “Tutti a scuola-intrecci di studi", rappresentativa del carattere già multietnico della città di Como. La mostra, realizzata dall’ associazione Oltre il giardino, si pone l'obiettivo di documentare diversi luoghi formativi di Como caratterizzati dalla copresenza di cittadini italiani e stranieri in differenti fasce d’età e di diversa provenienza geografica e punta a sensibilizzare la cittadinanza sui temi dell’integrazione e della costruzione di rapporti di pace e di  fratellanza.


Il progetto Gemini è nato dieci anni fa e nel tempo ha coinvolto 185 classi delle scuole elementari con 3923 alunni e 302 insegnanti e 260 classi di scuole medie, con 5556 ragazzi e 341 insegnanti. L'obiettivo è  quello di far stimolare nei ragazzi la capacità di protagonismo rispetto alle tematiche della pace, dell’intercultura e del mondo del volontariato. I destinatari diretti del progetto sono gli studenti delle scuole primarie (classi 4° e 5°) e secondarie di primo grado (classi 1°, 2° e 3°) del Comune di Como, mentre i destinatari indiretti sono insegnanti, dirigenti scolastici ed educatori e la società civile ovvero famiglie, cittadinanza  ed enti locali. -Simona Facchini

 

Gemini 2017

Giocare per imparare a costruire la pace. Torna anche per il 2017 il progetto Gemini, l'iniziativa del Comune di Como rivolta al mondo della scuola primaria e secondaria di primo grado che ha l'obiettivo di promuovere la cultura di pace attraverso il gioco, pensato come realtà privilegiata nella quale sperimentare le relazioni e la scoperta di sé  e dell'altro. Il progetto, giunto alla decima edizione, è nato su richiesta del Settore relazioni internazionali del comune di Como e del Csv al fine di promuovere e valorizzare le esperienze locali e internazionali che operano negli ambiti della cultura della pace e della solidarietà, facendo anche riferimento allattività di gemellaggio e di cooperazione internazionale attivate dal Comune. Como, infatti, in qualità  di Città  Messaggera  di pace, da molti anni ha attivato relazioni di gemellaggio con le città di Fulda (Germania), Tokamachi (Giappone), Nablus (Palestina) e Netanya (Israele) e si impegna a promuovere iniziative di conoscenza e di dialogo con le quali costruire convivenza e cittadinanza attiva. Il lontano che si avvicina e diventa quotidiano, conosciuto e quindi meno spaventoso: uno sguardo consapevole sul mondo verso la creazione di una umanità inclusiva, fatta di cittadini attivi e aperti al dialogo e alla solidarietà verso i più  deboli. Il progetto è realizzato in collaborazione con il Coordinamento Comasco per la Pace e ASPEm, e nel corso degli anni il suo valore è stato riconosciuto anche dall'Ufficio Scolastico Territoriale che ne è diventato partner egli stesso.  Un progetto di successo che in dieci anni ha coinvolto 185 classi delle scuole elementari  e 260 classi di scuole medie e che è  in continua evoluzione. Tra le novità di quest'anno "ECOmo around: percorso turismo sostenibile per lo sviluppo " che permetterà  ai ragazzi di fare tre incontri di approfondimento sul tema del viaggio tra sostenibilità e responsabilità; territorio tra riscoperta e conoscenza; progetto tra costruzione e comunicazione. Nel mese di aprile, inoltre, verrà lanciato un bando di concorso di idee che premierà la migliore presentazione di Como attraverso un percorso turistico fatto dai ragazzi e pensato per i ragazzi. Le scuole che parteciperanno a questa edizione di Gemini, poi, avranno a disposizione  gratuitamente la mostra fotografica “Tutti a scuola-intrecci di studi", rappresentativa del carattere già multietnico della città di Como. La mostra, realizzata dall’ associazione Oltre il giardino, si pone l'obiettivo di documentare diversi luoghi formativi di Como caratterizzati dalla copresenza di cittadini italiani e stranieri in differenti fasce d’età e di diversa provenienza geografica e punta a sensibilizzare la cittadinanza sui temi dell’integrazione e della costruzione di rapporti di pace e di  fratellanza.


Il progetto Gemini è nato dieci anni fa e nel tempo ha coinvolto 185 classi delle scuole elementari con 3923 alunni e 302 insegnanti e 260 classi di scuole medie, con 5556 ragazzi e 341 insegnanti. L'obiettivo è  quello di far stimolare nei ragazzi la capacità di protagonismo rispetto alle tematiche della pace, dell’intercultura e del mondo del volontariato. I destinatari diretti del progetto sono gli studenti delle scuole primarie (classi 4° e 5°) e secondarie di primo grado (classi 1°, 2° e 3°) del Comune di Como, mentre i destinatari indiretti sono insegnanti, dirigenti scolastici ed educatori e la società civile ovvero famiglie, cittadinanza  ed enti locali. -Simona Facchini

Finanziato il progetto “COnTatto: trame riparative nella comunità"

Finanziato da Fondazione Cariplo con un contributo di 900mila euro il progetto "COnTatto: trame riparative nella comunità". Sono stati pubblicati i risultati per l'accesso ai finanziamenti del bando di Fondazione Cariplo Welfare di comunità e innovazione sociale: premiati nove progetti in Lombardia, tra questi due della provincia di Como: COnTatto a Como e #YOUthLAB a Erba. "COnTatto: trame riparative nella comunità" si propone di incentivare l'uso di pratiche di mediazione e di riparazione nelle comunità e di modificare il modo in cui vengo rappresentati i conflitti per orientarli ad una maggiore presa di responsabilità, da ultimo si vuole produrre un cambiamento culturale nell'arco dei tre anni previsti dal progetto di cui il Comune di Como, attraverso l'assessorato alle Politiche Sociali, è ente capofila di una rete di realtà: l'Azienda Sociale Comuni Insieme (ASCI), il Centro Servizi Volontariato di Como, il Solevol di Lecco, l'Università degli Studi dell'Insubria, l'Università degli Studi di Bergamo, l'associazione comunità Il Gabbiano onlus, la cooperativa Lotta all'Emarginazione, l'associazione per la Ricerca Sociale (ARS), l'associazione Formattart, il consultorio Icarus, la cooperativa Questa Generazione, il consorzio di cooperative Sol.co. Sostengono le azioni di progetto anche i seguenti enti: Ufficio di coordinamento del piano di zona di Como, la parrocchia San Martino di Rebbio, Uepe ufficio esecuzione penale esterna di Lecco Como Sondrio, Tribunale di Como, Camera penale Como e Lecco, Ordine degli avvocati, USSM ovvero Ufficio di servizio sociale per i minorenni, Casa circondariale di Como, ISIS ovvero Istituto statale di istruzione superiore il Setificio Paolo Carcano, Isituto comprensivo statale di Fino Mornasco, Isituto comprensivo statale di Mozzate, Libera Como, circolo Arci Xanadu, Coordinamento comasco per la Pace, Comune di Lecco, Cesvov ovvero Csv di Varese, CSV Lavops ovvero Csv di Sondrio, Fondazione provinciale comunità comasca. "Si tratta di un progetto triennale che intende costruire welfare di comunità attraverso la mediazione e il superamento dei conflitti nei quartieri e nelle scuole più esposti - spiega l'assessore Bruno Magatti - Ci aspettano un lavoro di rielaborazione con i giovani autori di reati, l'apertura di sportelli di ascolto delle persone offese all'interno dei Comuni, la costruzione di un nuovo sistema di relazioni sociali, a fronte della disgregazione e della contrapposizione determinate dalle solitudini. La solitudine genera rancore innescando così una spirale di violenza senza fine. Quello che si vuole fare è generare inclusione, sicurezza sociale e bene comune". Gli ambiti territoriali coinvolti saranno il quartiere di Rebbio, il comune di Rovellasca, la stazione ferroviaria di Lomazzo, inoltre saranno coinvolti nella sperimentazione sette istituti scolastici "Questo progetto - conclude Magatti - è un indicatore dello stile di collaborazione di questi anni con le sensibilità, le competenze e le strutture delle imprese sociali del territorio che sono parte integrante di quello che tutti indichiamo con welfare, il principale dei beni comuni". "Ancora una volta - sottolinea il sindaco Mario Lucini - Fondazione Cariplo ha dimostrato grande attenzione nei confronti di proposte che contribuiscono alla crescita del nostro territorio".

Leggi l'articolo uscito su La Provincia di Como del 24 dicembre 2016 a pagina 23

 

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Mese della Pace a Cantù

Ha avuto inizio il mese della Pace, nel decanato di Cantù e di Mariano Comense dopo la messa solenne del 1° gennaio a Intimiano si continua con la marcia organizzata nel pomeriggio di domenica 22 gennaio a Cantù. La Caritas decanale, la pastorale giovanile decanale, Acli e Agesci hanno scelto come tema il messaggio papale “La non violenza, stile di una politica per la pace”, nella convinzione che il progresso dell’uomo si realizzi attraverso la pace fondata sulla giustizia. Durante la messa nel primo giorno dell’anno a Intimiano don Fidelmo ha invitato anche l’associazione culturale islamica di Cantù a partecipare alle prossime iniziative. La prossima è l’incontro con fratel Luca Fallica della comunità monastica benedettina di Dumenza, nell’alto Varesotto, che illustrerà il messaggio papale mercoledì 11 gennaio alle 21 nella sala San Carlo in via Emanuele D’Adda 17 a Mariano. Domenica 22 gennaio in piazza Garibaldi a Cantù saranno allestiti gli stand delle associazioni aderenti (Coordinamento comasco per la pace, Tantum aurora di Mariano, presidio Libera in Cantù, Il ponte, comunità Il pellegrino, Solidarietà paesi emergenti, Movimento adulti scout italiani, Liberi insieme, Scoop delle cooperative sociali canturine). La marcia per la pace partirà alle 15,30. Si snoderà ad anello attorno al colle per concludersi nella basilica di San Paolo e all’oratorio. All’arrivo i ragazzi sono invitati a fermarsi in oratorio con i laboratori guidati dai focolarini di Milano, gli adulti si fermeranno in chiesa per continuare la riflessione guidata. Parteciperanno Luciano Gualzetti, nuovo responsabile della Caritas ambrosiana della diocesi di Milano, e don Enrico Porta, responsabile della Caritas del decanato di Cantù e Mariano.

Minori stranieri: nasce un tavolo inter istituzionale su iniziativa del Coordinamento Comasco delle Realtà di Accoglienza per Minori

 

 

Il Coordinamento Comasco delle Realtà di Accoglienza per Minori esprime la propria solidarietà all’Amministrazione ed al Servizio Tutela Minori del Comune di Como per l’emergenza che si è trovato a dover gestire in seguito ai consistenti e ravvicinati arrivi di minori stranieri non accompagnati. Da tempo, ben prima dell’attuale emergenza migratoria, una proficua collaborazione lega il Coordinamento con l’Amministrazione comunale di Como e la sua Tutela Minori, collaborazione avviata quando alcuni enti del Coordinamento hanno scelto di mettere le proprie competenze a servizio dei minori non accompagnati.

Oggi, in virtù della complessità della situazione, il Coordinamento desidera rafforzare questa collaborazione, mettendo a frutto le proprie specificità, competenze e professionalità al fine di sensibilizzare la popolazione e le istituzioni alla creazione di un sistema integrato di accoglienza e accompagnamento più qualificato, specifico per i minori non accompagnati. Minori che necessitano di un ambiente idoneo per dare risposta ai loro specifici bisogni materiali ed affettivi – tenendo conto delle peculiarità di tali bisogni e dell’eventuale progetto migratorio - e per creare i presupposti al fine di un inserimento scolastico e/o lavorativo adeguato. Considerata la fragilità dei minori, il Coordinamento ritiene utile pensare a soluzioni ad hoc in risposta alle singole necessità e favorire la realizzazione di un protocollo sanitario idoneo ed efficace. Al fine di mettere a fuoco le specificità sopra elencate il Coordinamento ha deciso di indire un Tavolo inter istituzionale dedicato ai minori stranieri non accompagnati che, a partire da gennaio, si dedicherà alla definizione di un protocollo di intervento a loro favore, valorizzando le proficue collaborazioni in atto.

 

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